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Regole e Ragionamenti della Matematica - Dalle regole agli invalsi

19,00 € tasse incl.

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ISBN 9788861112933

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  • genere: manuale scolastico
  • materia: matematica
  • destinatari: studenti, insegnati della scuola secondaria di primo grado e biennio del secondo grado

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Questo quaderno presenta i principali argomenti di studio della matematica affrontati durante tutto l’arco della Scuola Secondaria di primo grado ed è un utile strumento per il biennio della Secondaria di secondo grado. Il quaderno presenta in modo analitico le regole di aritmetica, algebra, geometria e statistica, raggruppate in quattro sezioni distinte grazie alla rubricatura e al colore. L’uso di questo quaderno rende veloce la ricerca di formule e procedimenti in particolar modo per gli alunni che hanno maggiori difficoltà nell’affrontarela materia e nel memorizzare le regole. L’ordine di presentazione degli argomenti, l’attenzione alla semplificazione ed alla schematizzazione dei procedimenti, la cura nell’impaginazione lo rendono uno strumento efficace e particolarmente utile a chi ha maggiori difficoltà nello studio della matematica ed un utile strumento compensativo. Il volume cerca anche di proporre lo studio della matematica nell’ottica dei test INVALSI con una particolare attenzione alle relazioni logiche e al superamento della sola applicazione tecnica delle formule.


Struttura

Il volume è suddiviso in 4 sezioni:


  • Arancione: ARITMETICA
     
  • Viola: ALGEBRA
     
  • Azzurro: GEOMETRIA
     
  • Verde: STATISTICA E PROBABILITA' 


Il quaderno è utile nel ripasso degli argomenti e dei concetti principali indispensabili per affrontare i test proposti dall’INVALSI e per affrontare l’inizio alla Scuola Secondaria di secondo grado.


Sulla base delle segnalazioni fatte dalla scuola si calcola che oggi, in Italia, il 20% circa degli studenti incontri difficoltà, spesso anche significative, nell'apprendimento del sistema dei numeri.

Eppure, secondo i dati dell'International Academy for Research in Learning Disabilities (IARLD), solo il 2,5% della popolazione scolastica dovrebbe presentare difficoltà nella cognizione matematica in comorbilità con altri disturbi, e solo per percentuali esigue (0,5-1%) si potrebbe parlare didiscalculia evolutiva. Il 90% delle segnalazioni sarebbe dunque costituito da casi di difficoltà di apprendimento, e non di disturbo specifico del calcolo.

La discalculia evolutiva è infatti un disturbo specifico dell'apprendimento (DSA):

  • si può definire come un disturbo delle abilità numeriche e aritmetiche
  • si manifesta in bambini a sviluppo tipico, di intelligenza normale e che non hanno subito danni neurologici
  • può presentarsi associata a dislessia e ad altri disturbi dell'apprendimento, ma non ne è l'effetto

Sebbene difficoltà e disturbo possano avere degli elementi in comune e abbisognare, talvolta, di aiuti simili, costituiscono categorie nosografiche del tutto differenti.

Per capire come mai così tanti bambini facciano fatica nell'apprendimento del calcolo, bisogna tenere conto almeno di tre diverse cause:

  • il nostro sistema educativo comincia a porre attenzione sistematica allo sviluppo della cognizione numerica verso i 6 anni, mentre i meccanismi cognitivi di base sono innati ed hanno bisogno di attenzione educativa al loro sviluppo fin dal primo anno di vita;
  • oltre a porre attenzione tardi, il sistema educativo ancora conosce poco dei meccanismi di cognizione numerica, e soprattutto non conosce le modalità necessarie a potenziarne l'"intelligere", scambiandolo per il mero addestramento alla prestazione scritta. L'intelligenza numerica è analogica, strategica, composizionale, evolve soprattutto nel calcolo a mente, ed ha poco a che fare con gli algoritmi procedurali messi in memoria necessari al calcolo scritto;
  • la discalculia evolutiva esiste ma, essendo un disturbo neuropsicologico basale, rientra nelle psicopatologie a genesi organica, con una frequenza di comparsa fortunatamente rara, che non ha nulla a che fare con quel 20% di bambini che ad 8 anni già è segnalato dalla scuola per significative difficoltà in ambito matematico.

Fonte: https://it.wikipedia.org

Potrebbe esse un'ottimo strumento compensativo per persone con disturbi di apprendimento