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R2- Regolo X Relativi® Ingrandisci

R2- Regolo X Relativi®

9788832860412

Nuovo

Uno strumento analogico, per eseguire in maniera alternativa e piacevole, le somme algebriche tra numeri relativi. Può essere utilizzato da ragazzi con DSA, ragazzi con BES (si pensi alla discalculia) quale strumento compensativo, da alunni di scuola elementare e media.

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8,00 €

Dettagli

Fabbrica dei Segni Editore

Con l’utilizzo del R2– Regolo x Relativi® lo studente “carente nei contenuti”, attraverso la manipolazione diretta, acquisirà, nella risoluzione di operazioni algebriche, una competenza più solida e non una mnemonica, che invece caratterizza i “saperi comandati”, o la “matematica scodellata”: tali, infatti, sono le regole canoniche con cui tradizionalmente si descrivono queste operazioni. Con l’uso della calcolatrice, invece, questa comprensione/competenza non avviene, perché l’operazione si compie in maniera statica e astratta.
Attraverso il movimento di rotazione dello strumento, invece, si stimola la riflessione e l’attenzione, sostituendo così alla tradizionale “attività-passività” la combinazione “attività-interattività”.
Questo risolutore analogico può essere utilizzato da ragazzi con DSA, ragazzi con BES (si pensi alla discalculia) quale strumento compensativo o per interventi di individualizzazione (legge 170/10 e linee guida 12/07/11); da alunni di scuola elementare e media, relativamente ai contenuti descritti nel Modulo fondamentale; mentre per i ragazzi normodotati, per corsi per adulti e per extra comunitari, é utilizzabile il Modulo complementare; il Modulo integrativo, invece, è consigliabile per il potenziamento o per l’approfondimento.
In generale, dunque, dove si richiede una didattica inclusiva o si desidera un insegnamento più funzionale e meno tradizionale, in sinergia anche con la metodologia del Cooperative learning o della Flipped classroom. Questo strumento può essere impiegato nella quotidianità dell’insegnamento: relativamente al Modulo fondamentale, come dispositivo supplementare per compensare la “debolezza funzionale” di alcuni studenti e impedirne il loro ”isolamento cognitivo e relazionale”; relativamente Modulo complementare e al Modulo integrativo, come dispositivo complementare in un processo di insegnamento e di potenziamento.