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Cos'è il metodo "Libera... mente imparo"?


Il metodo "Libera... mente imparo" è basato sulle più recenti ricerche nel campo dell'Educazione neuroscietifica , che concilia le scoperte sul funzionamento cerebrale in compito cognitivi e le indicazioni che provengono dalle scienze dell'educazione in modo tale che la teoria trovi un riscontro nella pratica didattica in situazione inclusiva di classe.

Su che presupposti scientifici si basa?


La scelta di una tale metodologia garantisce un approccio agli apprendimenti facilitato e stabile perchè riconosciuto come "naturale" dal cervello di ogni alunno, qualunque sia la modalità di apprendimento, la lingua o la cultura di provenienza le caratteristiche neurobiologiche e funzionali, in un clima di classe in cui nessun disagio viene vissuto. Il metodo basa le scelte delle attività proposte su saldi principi scientifici che hanno evidenziato quali siano le abilità e sottoabilità-requisiti per un apprendimento della letto scrittura stabile:l’approccio multisensoriale , la consapevolezza fonologica della lingua el’impostazione analitica fono-sillabica del metodo di lettura , le regole della percezione visiva per la decodifica dei grafemi , lo studio e la cura del gesto grafico, l’attività motoria , rafforzamento di memoria e attenzione . Tutti questi requisiti sono rappresentati nelle diverse parti di presentazione di ogni argomento nel testo “Le parole ai bambini”.

Le parole ai bambini - Guida al metodo

Che risultati ha dato?


Questo metodo, sul quale si fondano le scelte didattiche proposte, è stato sperimentato in ricerca-azione in 31 classi prime di scuola primaria in un progetto di ricerca e sperimentazione negli anni scolastici 2008/2009 ed è quindi stato testato in situazione di classe su un campione di 641 alunni. I risultati si sono rivelati molto soddifacenti, soprattutto laddove vi erano maggiori difficoltà.

Come funziona?


I simboli della scrittura sono appresi attraverso i sensi e l’esperienza motoria, l’immagine visiva e la riproduzione con il corpo e con altri materiali e strumenti. Molta cura è data al raggiungimento della capacità di discriminare e riconoscere i vari fonemi e le sillabe nei vari contesti della parola, alla manipolazione ditali suoni, alla capacità di analisi e sintesi fonemica. 
Viene studiato e proposto il gesto grafico che non è più un copiato, ma è una riproduzione fedele di gesti grafici in un ordine e secondo caratteristiche di orientamento spaziale ben precise, per garantire la cura e la gestione dell’abilità di scrittura e prevenire forme più o meno accentuate di disgrafie. Il simbolo e la sua corrispondenza biunivoca con il grafema viene sostenuta da attività che stimolano la memoria e la percezione visiva. Le attività multisensoriali e motorie creano associazioni stabili di connessioni di memoria e rendono stabili gli apprendimenti, inoltre, l’aspetto fortemente ludico di tali attività consente il rilascio di ormoni del piacere che costituiscono un rinforzo alla memorizzazione oltre che un sostegno alla motivazione all’apprendere.

Viene utilizzato esclusivamente lo stampato maiuscolo perché esso è direttamente riconosciuto dal sistema visivo, così com’è dimostrato dai più recenti studi sulla neurobiologia della lettura, inoltre è la veste grafica meno ambiguia in cui non vi è possibilità di confondere i grafemi che sono tutti diversi e distinguibili e per finire, le lettere separate facilitano l’apprendimento della dimensione fonica della lingua base della consapevolezza fonologica necessaria per un processo di decodifica e codifica del linguaggio adeguato e competente. 

Solo quando l’insegnante avrà la certezza che gli alunni hanno raggiunto il livello competente di lettura di vocali e sillabe , si passerà alle attività di lettura dello stampato minuscolo che verrà appreso solo attraverso attività di lettura. Gli esercizi, proposti sin dalle prime pagine, sono graduati e strutturati in modo che il bambino li possa svolgere in autonomia. 

A ogni lettera dell’alfabeto e ad ogni numero sono dedicate da 4 a 6 pagine in cui sono proposte tutte le attività sopra indicate e altre attività che riguardano le abilità di letto scrittura vere e proprie. Attività, come quelle sensoriali, orali, manipolative o motorie sono proposte nella guida o sono reperibili online. L’ordine di presentazione delle lettere è rispettoso del modo in cui i parlanti italiani apprendono la lingua e tiene conto di alcune indicazioni che provengono dagli studi sulla visione che permettono di evitare l’instaurarsi di dispercezioni visive. Nel volume è presente una batteria di test per la valutazione iniziale dei prerequisiti alla letto scrittura che viene somministrato all’ingresso degli alunni nella scuola primaria e che permetterà agli insegnanti di avere un’idea chiara su quali sono i prerequisiti posseduti dagli alunni e quali invece richiedono un’attività di recupero e compensazione prima di iniziare l’insegnamento vero e proprio della letto scrittura.

Che materiali sono disponibili?


A supporto del metodo oggi puoi trovare pubblicati:

  • Le schede per i Test d’ingresso per la valutazione dei prerequisiti
  • La guida per la somministrazione dei test e la valutazione dei risultati
  • Il volume operativo
  • La versione integrale: un volume che comprende i 5 libri
    • Quaderno operativo per la letto-scrittura
    • Guida per l'insegnante al Quaderno operativo
    • Test d'ingresso
    • Guida alla somministrazione dei test d'ingresso
    • Guida al metodo
  • Il Quaderno per l'apprendimento dei numeri
  • Approfondimenti e implementazioni del testo operativo

 

Con chi posso parlare?


Con l'autrice Lucia Maria Collerone (ideatrice del Metodo “Libera…mente imparo”, progettista e facilitatore della sperimentazione in ricerca-azione) è una docente di scuola secondaria superiore che attualmente attende ad un dottorato in Scienze Cognitive presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Messina. Il suo impegno di ricerca riguarda la neurobiologia della lettura, in una visione più ampia secondo l’Educazione Neuroscientifica. L’interesse principale è, quindi, la ricerca di nuove evidenze scientifiche che possano essere funzionalmente riconvertite in indirizzi metodologici d’insegnamento. L’innovazione didattica e la via verso una didattica che favorisca in tutti e in ciascuno, rispettando le regole di apprendimento, dettate dai vincoli biologici del cervello umano. Lavora da molti anni nelle scuole di ogni livello come formatrice sulle tematiche dei Disturbi Specifici di Apprendimento e sulla Didattica Inclusiva.

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